Ricette e tecnica · accise alcol · Luglio 23, 2026 · 6 min

Dove comprare l’alcol buongusto 95° in Italia (e quanto costa)

La risposta in breve

Dove si compra l'alcol buongusto 95° per fare i liquori in casa? Nei supermercati più forniti, in farmacia e nelle enoteche online, a un prezzo che nella grande distribuzione si aggira sui 15-20 € al litro. Online il prodotto in sé costa quasi altrettanto, ma le spese di spedizione su un ordine da un solo litro possono far salire il totale fino a 24-28 €.

È l’ingrediente base di quasi ogni liquore casalingo, eppure non è sempre facile da procurarsi: non tutti i punti vendita lo tengono esposto in corsia, e chi vive in un piccolo comune o fuori dall’Italia fatica spesso a trovarlo. Questa guida indica dove cercarlo, quanto aspettarsi di spendere e perché il prezzo resta quasi sempre nella stessa fascia, indipendentemente dal negozio.

Dove si trova l’alcol buongusto nei supermercati italiani?

Nel reparto liquori o distillati della grande distribuzione: Carrefour, Bennet, Despar, Conad, Coop ed Esselunga lo vendono quasi tutti, con marchi come Torriani, Italcoral o Faled. Non è sempre esposto fisicamente in ogni punto vendita, ma è quasi sempre ordinabile tramite lo shop online dell’insegna, con ritiro in negozio o consegna a domicilio.

In etichetta compare come “alcol buongusto”, “alcol etilico buongusto” o “alcool puro”: sono nomi commerciali diversi per lo stesso prodotto, alcol etilico di origine agricola a 95-96° vol destinato all’uso alimentare. Nella grande distribuzione online la categoria giusta da cercare è di solito “liquori” o “distillati” dentro la sezione bevande alcoliche. Per acquistarlo online serve un account maggiorenne: i siti degli ipermercati bloccano l’ordine se l’età registrata non lo consente.

Un dettaglio pratico prima di organizzare la spesa: essendo infiammabile, diverse insegne lo spediscono separatamente dal resto dell’ordine, con corriere e tempi propri, quindi capita che arrivi in un giorno diverso dalla spesa alimentare. Un altro dettaglio utile: non è raro trovarlo segnato “momentaneamente non disponibile” online anche quando in negozio fisico è sullo scaffale. Se un’insegna lo dà esaurito, conviene controllare quella successiva prima di rinunciare: la disponibilità cambia spesso da un punto vendita all’altro.

Quanto costa l’alcol buongusto al litro?

Monete da 1 e 2 euro sparse su un piano

In un supermercato italiano una bottiglia da 1 litro a 95-96° costa in genere tra 15 e 20 €: Bennet, per esempio, lo vende attualmente a 17,90 € al litro. Nelle enoteche online il prezzo del solo prodotto è simile, 15-23 € circa, ma le spese di spedizione su un ordine da un litro portano il totale fino a 24-28 €.

CanalePrezzo indicativo (1 L)Note
Supermercato (scaffale o sito con ritiro)15-20 €Bennet: 17,90 € (verificato luglio 2026)
Enoteca online, solo prodotto15-23 €Prezzo prima della spedizione
Enoteca online, con spedizione (1 L)24-28 €Le spese di spedizione (5-9 €) pesano molto su un ordine piccolo
Confezioni da 5 L (grossisti/distillerie)più conveniente per litroSensato solo per chi ne consuma molto o produce in quantità

Anche le farmacie lo vendono spesso, a prezzi in linea con quelli della grande distribuzione. La differenza più grande non è tra “negozio fisico” e “negozio online”, ma tra chi vende un solo litro (con la spedizione che pesa sul totale) e chi vende taniche da 2 o 5 litri, dove il costo per litro scende sensibilmente.

Perché l’alcol buongusto costa così tanto?

Perché più della metà del prezzo è accisa allo Stato. L’aliquota sull’alcol etilico in Italia è fissata a 1.035,52 € per ettolitro anidro: su una bottiglia da 1 litro a 96° (0,96 litri anidri) corrisponde a circa 9,94 € di sola imposta, a cui si aggiunge l’IVA al 22% calcolata sull’intero importo, accisa compresa.

Il calcolo: 0,96 litri anidri × 10,3552 € di accisa per litro anidro = 9,94 €. Su una bottiglia venduta a 17,90 €, il prezzo verificato da Bennet, l’imposta pesa per circa il 55% del totale. Il resto si divide tra materia prima, imbottigliamento, trasporto e margine del rivenditore, che nella grande distribuzione è spesso vicino allo zero: l’alcol buongusto è tipicamente un prodotto civetta, venduto quasi al costo per far entrare il cliente in negozio. È anche il motivo per cui il prezzo cambia poco da un’insegna all’altra: il margine di manovra reale, tolta l’imposta, è di pochi euro.

Si può comprare l’alcol buongusto su Amazon?

Sì, ma con disponibilità incostante: diverse inserzioni risultano spesso esaurite, e i prezzi tendono a essere più alti che al supermercato. Su Amazon Associates, inoltre, gli alcolici hanno commissione di affiliazione pari a zero: comprarlo lì non conviene né a chi acquista né, di riflesso, ai siti che lo consigliano.

Per l’alcol in sé, supermercato o enoteca online restano le opzioni più affidabili. Quello che invece ha senso comprare online è l’attrezzatura per usarlo: un alcolometro per verificare la gradazione dichiarata, un imbuto per travasare senza sprechi, contenitori di riserva per chi acquista in tanica.

Consigliati: alcolometro da liquore (densimetro Gay-Lussac), imbuto, tanica/damigiana per travaso.

Conviene comprarlo online o al supermercato?

Per un solo litro conviene quasi sempre il supermercato o la farmacia sotto casa: stesso prodotto, prezzo inferiore, nessuna spesa di spedizione. L’acquisto online ha senso solo per grandi quantità, dove il costo per litro scende, o se l’alcol a 95° non è reperibile nella propria zona.

È il caso di chi vive fuori dall’Italia: l’alcol etilico a 95-96° per uso alimentare è raro sugli scaffali della maggior parte degli altri paesi europei, e ordinarlo online con spedizione internazionale è spesso complicato o non conveniente. In questi casi la vodka neutra a 40° è l’alternativa più pratica, anche se richiede dosi e tempi di macerazione diversi.

Vale anche per chi produce liquori più volte l’anno, in quantità superiori al singolo litro: distillerie e grossisti online vendono taniche da 2 o 5 litri, dove le spese di spedizione si spalmano su un volume maggiore e il costo per litro si avvicina a quello del supermercato, a volte lo batte. Per chi fa un batch ogni tanto, invece, il litro singolo al supermercato resta la scelta più semplice.

Serve un documento per comprarlo? Ci sono limiti di quantità?

Sì, come per qualunque alcolico: la vendita è riservata ai maggiorenni, sia in negozio sia online, dove l’account deve risultare associato a un maggiorenne. Per l’uso personale non esiste un limite di litri fissato dalla legge, ma quantità molto elevate insieme ad altri indizi di rivendita possono configurare un’attività commerciale non autorizzata.

La materia è la stessa che regola la produzione casalinga di liquori: macerare è consentito, vendere il risultato no. I dettagli sulla normativa italiana sono nella guida legale dedicata.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra alcol buongusto e alcol denaturato? L’alcol buongusto è alimentare, adatto a liquori e dolci. L’alcol denaturato, di solito colorato di rosa, contiene additivi tossici pensati per pulizie e uso industriale e non va mai usato in cucina.

L’alcol buongusto scade? No: l’etanolo puro non si altera nel tempo se conservato ben chiuso e lontano da fonti di calore. La data in etichetta è convenzionale.

Perché in alcuni negozi costa meno del valore “di listino”? Perché molte insegne lo vendono quasi al costo, come prodotto civetta per attirare clienti: trovarlo scontato rispetto alla media è normale, non un’anomalia.

Si trova anche fuori dai grandi centri? Nei piccoli comuni la disponibilità in negozio è meno costante: conviene controllare online sul sito del supermercato di zona prima di un giro apposito, oppure ordinarlo con ritiro o consegna.

Bevi responsabilmente: contenuto riservato ai maggiorenni.


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