Carpano Antica Formula

Aperitivo vermouth Piemonte Prodotto da Fratelli Branca

La casa lo fa risalire al 1786, quando Antonio Benedetto Carpano creò a Torino il vermouth come lo si intende oggi. Nella ricetta ci sono zafferano, assenzio delle Alpi piemontesi e valdostane e zucchero bruciato senza additivi, su vini bianchi di Romagna, Puglia e Sicilia. Il colore è un bruno brillante con venature ambrate e il profumo porta vaniglia; regge il ghiaccio da solo e lavora bene nell’Americano.

Gradazione
16,5% vol
Zucchero
—
non documentato
Saturazione
—
saccarosio in acqua a 20 °C
Energia
—
per 100 ml
Nato nel
1786
240 anni fa
Indice amaro
5/10
1 molto dolce, 10 molto amaro

carpano.com

Il contenuto di zucchero non è documentato: il produttore non pubblica la tabella nutrizionale, e non è stata trovata su nessuna delle fonti ammesse. La casella resta vuota, senza una stima al suo posto.

Botaniche

Come si produce

Ricette ed etichette cambiano, e un dato raccolto mesi fa può non valere più: fa sempre fede l’etichetta della bottiglia. Queste schede non riportano ingredienti né allergeni. Come leggere questi dati

Come leggere questi dati
194 liquori · per 45 conosciamo lo zucchero, e in 35 casi è calcolato dalle calorie
Da dove vengono i numeri
Fonti ammesse L’etichetta della bottiglia, l’e-label ufficiale del produttore, il suo sito.
Gli aggregatori nutrizionali non li usiamo: sullo stesso prodotto arrivano a differire del 75%, e un campo che nessuno ha mai compilato ci arriverebbe come «0 g di zuccheri».
Quando non è il produttore La scheda lo dichiara in chiaro, col nome di chi pubblica il dato.
Quando un dato manca La casella resta vuota. Non mettiamo una stima al posto di un valore che non conosciamo, perché dopo nessuno riesce più a distinguere le due cose.
I bolli sotto ai numeri
dall’etichetta Il valore è quello che dichiara il produttore.
da carboidrati L’etichetta dichiara zero zuccheri ma un valore di carboidrati. In un liquore i carboidrati sono zucchero, e con quel valore il conto dell’energia torna.
ricavato Lo zucchero non è dichiarato. È stato calcolato dalle calorie, con il metodo descritto qui sotto.
non documentato Nessuna fonte ammessa lo pubblica.
Oggi 149 schede su 194.
dichiarazione incoerente Il produttore dichiara un valore che non torna con la gradazione: per far chiudere il conto servirebbe uno zucchero negativo. La scheda mostra tutti e due i numeri senza sceglierne uno.
Oggi 3 schede, tutte da fonti ufficiali.
Lo zucchero ricavato
Perché serve Le bevande sopra 1,2% vol sono esentate dalla dichiarazione nutrizionale (art. 16(4) del Reg. UE 1169/2011), e chi la fornisce lo stesso può fermarsi al solo valore energetico (art. 30(4)). Il caso più comune è quindi quello di un’etichetta che dichiara le calorie e non gli zuccheri.
Oggi 35 schede su 194 hanno uno zucchero ricavato così.
Come si ricava Se nel prodotto ci sono solo alcol e carboidrati, le calorie dichiarate sono la somma di due termini e uno dei due è noto. Il secondo si ottiene per differenza. zucchero g/100 ml = (kcal per 100 ml − grado × 0,789 × 7) / 4
7 kcal/g per l’alcol e 4 per i carboidrati sono i fattori di legge, Allegato XIV del 1169/2011, e non quelli fisiologici. Il produttore ha calcolato le calorie con questi, quindi per risalire allo zucchero servono gli stessi.
Quando non si fa Il calcolo regge solo se, oltre all’alcol, l’unica cosa che porta calorie è lo zucchero. Restano quindi fuori le creme, i liquori all’uovo e ogni prodotto con grassi o proteine, dove le incognite diventano più di una. Restano fuori anche le etichette in cui grassi e proteine non compaiono affatto, perché un dato che manca non vale zero. Sui distillati non lo usiamo perché lo zucchero è quasi assente, e quello che verrebbe fuori sarebbe un arrotondamento.
Quanto è preciso Qualche grammo per litro, quasi tutto dovuto alla tolleranza di legge sul grado dichiarato (±0,3 punti). L’errore in grammi è più o meno sempre lo stesso, ma pesa in modo diverso da un prodotto all’altro, perché nasce da una differenza fra numeri vicini: su un amaro dolce resta sotto il 2%, su un liquore molto secco può superare il 30%.
Ogni scheda dichiara la propria. Oltre il 15% il valore va letto come un intervallo, e la scheda lo segnala.
Saturazione e indice amaro
Saturazione Il rapporto fra lo zucchero del liquore e i 894,7 g/l di una soluzione satura di saccarosio in acqua a 20 °C.
L’alcol abbassa parecchio la solubilità dello zucchero, quindi «34% di saturazione» non significa che quella bottiglia ne accetterebbe il triplo. Il valore serve a confrontare liquori diversi su una scala uguale per tutti.
Indice amaro È una valutazione nostra, non un valore misurato.
Scala da 1 a 10 ancorata a riferimenti fissi (Aperol 3, Amaro Averna 6, Campari 7, Fernet Branca 9): una scheda nuova si posiziona rispetto a quelli.
Per quanto valgono Le tabelle sono per 100 ml. Se un’etichetta dichiara per 100 g, la scheda lo segnala e lascia il valore com’è: per convertirlo servirebbe la densità del liquore, che i produttori non pubblicano.
Limiti e avvertenze
Fa fede la bottiglia Le ricette cambiano e le etichette con loro, spesso senza annuncio. Un dato verificato mesi fa può non valere più: in caso di dubbio fa fede l’etichetta che hai in mano.
Ingredienti e allergeni Non ci sono. Chi deve evitare latte, uova, glutine, solfiti o zuccheri per ragioni di salute deve leggere l’etichetta del prodotto: se un dato manca qui, non vuol dire che la sostanza non sia nella bottiglia.
Non è un consiglio I valori non hanno finalità mediche o dietetiche e non sostituiscono il parere di un professionista. L’alcol fa male alla salute: queste pagine descrivono dei prodotti, non invitano a consumarli, e non si rivolgono ai minori di 18 anni.
Marchi Nomi e marchi appartengono ai rispettivi titolari. liquori.it non è affiliato, sponsorizzato né autorizzato dai produttori citati, e i link ai loro siti servono come riferimento, senza implicare alcuna approvazione.
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Fonte più recente verificata il 1 Novembre 2026.

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